Io e gli altriIo e gli altri - Libertà per giovani menti

So già cosa direte quando vi capiterà tra le mani questo libro. «La politica, le leggi, lo stato? Ma a me queste cose non interessano, riguardano gli adulti, e neanche tutti...». Be’, è come se diceste che non hanno a che fare con voi gli atomi o il sistema solare o il funzionamento del cervello. Siamo fatti di atomi, viviamo nel sistema solare e abbiamo un cervello, quindi queste cose ci riguardano eccome.
Nessun essere umano vive fuori da una società. Ovunque ci sia l’uomo c’è uno stato, che può essere una superpotenza o semplicemente una tribù con un capo. Ovunque l’uomo abita, sono nate leggi che possono essere raccolte in codici voluminosi o tramandate oralmente dai saggi del villaggio. Ovunque dove esiste l’uomo c’è una comunità di cui ogni membro è, in parte, responsabile. Siamo sempre cittadini, di una metropoli, di un piccolo paese o del mondo, ma cittadini. E ogni nostra azione verso gli altri è, per certi versi, politica.

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vestitoIl vestito dei miei sogni

La nonna ha cucito per Giada una gonnellina rosa con le balze: se Giada piroetta, la gonna si gonfia e sembra un tutù.

- Sei la mia piccola ballerina! - dice la nonna.

Ma a Giada non piace piroettare.

Disegni di: Desideria Guicciardini

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come cane e gattoCome cane e gatto

La mia giornata inizia sempre in modo perfetto. Apro gli occhi, allungo le zampe, mi scrollo ben bene e attacco a scodinzolare. – Ciao, Giampaolo! Ciao, Laura!
Saluto anche Jago, che di solito a quell’ora è acciambellato sul lettone, ma lui neanche apre gli occhi.
Dopo qualche secondo suona la sveglia sul comodino di Giampaolo. Lui emette qualche grugnito, spegne la sveglia e si alza. Io a quel punto mi avvicino, scodinzolo di nuovo e lui mi gratta un po’ dietro le orecchie. Ah, che meraviglia.

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MAGIC MERENDA TOURMagic Merenda Tour

Piermario Fumagalli, dieci anni appena compiuti, era un tipo piuttosto abitudinario e non aveva affatto un temperamento eroico. Cicciottello, goffo, con uno sguardo che qualcuno descriveva come tranquillo, e qualcun altro invece definiva addormentato.
Piermario si sforzava di fare tutte le cose normali per un ragazzino della sua età, ma non gli riuscivano tanto bene. Giocava a pallone (malissimo), passava molto tempo davanti ai videogiochi (con scarsi risultati), faceva i compiti (senza molto impegno) e guardava la tivù. La cosa che gli riusciva meglio era mangiare merendine.

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Mangia MatildeMangia Matilde!

Questa è la storia di Matilde che non voleva mangiare la minestra e finì per caderci dentro.
Qualcuno pensa che i bambini di oggi la minestra non la mangino più perché le mamme non hanno tempo di mettere sul fuoco minestre, minestrine o minestroni. Sempre quel qualcuno dice che se per caso qualche mamma cucina ancora la minestra, i bambini che non hanno voglia di mangiarla non devono più saltare dalla finestra e possono scegliere la pastasciutta o il risotto. Invece noi sappiamo che il mondo è ancora pieno di mamme che hanno tempo e voglia di cuocere minestre terribili, e di bambini che odiano le minestre.

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di nuovo pastasciuttaDi nuovo pastasciutta?

Giorgia aveva sempre poco appetito.
La mamma le chiedeva: - Hai fame? - e Giorgia scuoteva la testa. Preferiva continuare a giocare, e poi ancora giocare e giocare...
- È ora di cena! - diceva la mamma.
“Che noia, che barba, che uffa gigante!” pensava Giorgia.
Poi però la mamma, ogni volta, organizzava dei viaggi incredibili, e a Giorgia piaceva viaggiare.

 

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un gioco pericolosoUn gioco pericoloso

Fuori dal finestrino scorrevano selvagge scogliere di granito rosa a picco sull’oceano Atlantico. Ma nonostante il paesaggio suggestivo, Mathieu non era interessato alle bellezze naturali della costa bretone: stava pensando a un modo per sopravvivere a quella vacanza. Il programma prevedeva un interminabile viaggio in macchina con i genitori, entrambi insegnanti, alla scoperta di piccole chiese rurali e di architetture medioevali. Un vero incubo...

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