il mistero del dente perdutoIl mistero del dente perduto

Il mio dente di sotto si muoveva da un bel po’. E ogni mattina, andando a scuola, chiedevo alla mamma: – Ma quando cade?
– Forse oggi. O domani. Con i denti non si sa mai…
– E se cade mentre sono a scuola?
– In questo caso mettilo in un fazzoletto di carta e portalo a casa…
– E poi? – chiedevo io curioso.
– E poi lo scoprirai! – rispondeva la mamma con un sorrisino misterioso.
– Mi farà male?
– No, questo te lo posso assicurare.
Devo essere sincero: avevo paura lo stesso. Giacomo, che di denti ne ha già persi tre, e tutti sul davanti, mi aveva giurato che non faceva male per niente. Ma Giacomo è grande e grosso, anche se deve ancora compiere i sette anni, e per di più ha iniziato a giocare a rugby come suo padre. Quelli che giocano a rugby non hanno paura di niente.
Invece Matteo, che è uno decisamente più normale, mi aveva raccontato che quando ti cade un dente è una bella grana: intanto ti esce il sangue, e per giorni e giorni ti si infila la lingua proprio dove prima c’era il dente, e non è piacevole. Poi le esse ti vengono fuori tutte strane, come se stessi imitando un serpente strisciante...

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