il_segreto_di_penelopeI fratelli Wilson e il segreto di Penelope

I mesi estivi erano stati bellissimi. Non felici, però. Per i ragazzi Wilson la felicità completa apparteneva al passato, un tempo in cui però non sapevano di possederla. Da tre anni a questa parte, avevano intuito che la felicità è qualcosa che sai di avere conosciuto solo quando l’hai perduto. Per qualunque altro ragazzino della loro età, questo sarebbe stato un concetto molto complicato. Per loro invece era ovvio.
Nonostante ciò, i mesi passati da nonna Rose erano stati, come sempre, magnifici. Avevano mangiato torte di mele alla cannella e crostate di ribes, avevano partecipato a rumorosissime feste con schiere di loro coetanei, avevano fatto picnic nei prati nei giorni di sole e interminabili partite a tutti i giochi del mondo nei pomeriggi di pioggia, e avevano riso e guardato la tivù (a Roma, da nonna Virginia, il televisore non c’era). Inoltre Brian, il secondo della tribù in ordine di anzianità, si era perdutamente innamorato di Julie, la figlia tredicenne dei signori Stone.

Submit to Facebook