La scatola dei sogni

Un giorno di primavera del 1896

L'uomo che si alzò dalla sedia e sparò cinque colpi contro lo schermo sapeva benissimo che mirava a un’immagine, a una specie di fotografia in movimento.

Tuttavia non poté resistere alla vista di quel volto che, per pochi secondi, appariva in primo piano. Si alzò impugnando il revolver e per cinque volte tentò di colpire la figura sullo schermo.

Nella sala si creò immediatamente il caos. Donne che strillavano, svenimenti, un fuggi fuggi generale.

Così, in quella confusione, l'uomo si allontanò indisturbato borbottando fra sé parole che nessuno pensò di raccogliere.

La conseguenza di tutto ciò fu il ferimento inspiegabile, e per un certo verso persino comico, del proiezionista. Come ancora si usava allora, dietro lo schermo c'era un giovane che manovrava il proiettore, e a lui arrivò uno dei cinque proiettili destinati al muto personaggio in bianco e nero dall'altra parte del telo. Uno solo, per fortuna, che gli ferì la coscia destra. Si poté leggere la cronaca di questo misterioso e strambo episodio sui giornali del giorno dopo.

Gli articoli erano accompagnati dalla foto del giovane proiezionista, che si chiamava Marcel Moreau, ed era stato iniziato a quel mestiere nientemeno che dai fratelli Lumière.

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