lacasadellemeraviglieLa casa delle meraviglie

La nostra ventunesima casa aveva un bel salotto con un divano comodo e due poltrone scomode, due camere da letto e un terrazzino che purtroppo affacciava sulla ferrovia. La prima notte il rumore dei treni merci mi aveva spaventata, ma poi mi ero abituata. Comunque ci rimanemmo soltanto un paio di mesi.

La casa numero sedici o diciassette aveva un ingresso buio e una sola camera da letto, così papà dormiva sul divano, che non era per niente confortevole. Per fortuna ci abitammo poco più di un mese. Prima ancora vivevamo in una villetta isolata fuori città, non ci arrivava neppure l’autobus ed eravamo costretti a certe levatacce, ma a me piaceva.

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