Chiedimi chi sono: dal diario di viaggio di un giovane vissuto trecento anni fa

chiedimi chi sonoVigevano, XVIII secolo: Filiberto Emanuele, viziato figlio del Conte Saporiti, si accinge a partire alla volta di Palermo, dove conoscerà la baronessina Eleonora Cutrò di Camastra, sua sposa predestinata. Ad accompagnarlo, una ricca dote e una compagnia assortita di persone chiamate a gestire ogni necessità si presenti sul cammino: Dionigi, inseparabile paggio e compagno di bricconate di Filiberto; monsignor Gentini, istitutore stanco e disilluso (soprattutto sull'acquisita maturità del futuro sposo); uno speziale, un bibliotecario, un maestro d'armi e una guida esperta per le visite culturali nelle città attraversate. E a salvaguardia dell'intera comitiva, il coraggioso e fedele capitano “Scintilla” con suoi uomini a cavallo.

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Chiedimi chi sono

Un grande romanzo storico, ambientato nel '700, ricco di personaggi e di colpi di scena

chiedimi_chi_sonoUn simile espediente letterario è stato usato in passato da scrittori autorevoli come il Manzoni o, più recentemente, Umberto Eco.
Ne I promessi sposi, infatti, secondo un tipico cliché della narrativa europea diffuso fra il Settecento e l’Ottocento, il narratore prende le mossa da un manoscritto anonimo del XVII secolo, che racconta la storia di Renzo e Lucia. Non sappiamo nulla dell’autore, se non che ha conosciuto da vicino i protagonisti della vicenda.
Allo stesso modo, ne Il nome della rosa, la vicenda si rifà al manoscritto di un anziano frate che ha trascritto un’avventura vissuta da novizio, molti decenni addietro.

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Chiedimi chi sono

chiedimi_chi_sonoChiedimi chi sono. Dal diario di viaggio di un giovane vissuto trecento anni fa - Elisabetta Mincato

"Chiedimi chi sono" è un romanzo corale che attraversa l'Italia dal Piemonte alla Sicilia in un viaggio pieno di sorprese, intrighi e colpi di scena lungo una strada che conduce alla meta e alla maturazione di due giovani, Filiberto, il contino della famiglia Saporiti, ma soprattutto di Dionigi, il suo paggio.

Con loro, una ridda di personaggi e, se alcuni sono più che altro maschere, tipi umani, altri hanno una complessità e una storia che dà loro dignità di protagonisti. Così, se nella comitiva che parte da Vigevano per arrivare a Palermo troviamo, tra gli altri, il maestro d'armi vanesio e il frate speziale ingordo, rispettivamente ribattezzati dalla cuoca di casa Cutrò "u pallone" e "u frate mangione", il romanzo scritto a quattro mani da Anna Lavatelli e Anna Vivarelli offre al lettore compagni da portare con sé anche dopo aver chiuso il libro.

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