I fantasmi di Giulia, un bel romanzo per ragazzi

I-fantasmi-di-Giulia“I fantasmi di Giulia” (Anna Vivarelli, Il Battello a Vapore, Piemme Edizioni) racconta la storia di due famiglie e di due adolescenti, una reale e una fantasma. Le storie sono ambientate nella stessa casa ma a piani diversi e sono raccontate con stili narrativi diversi: al primo piano vivono i Vezzosi, mamma Elena papà Giorgio, Edoardo 12 anni e Giulia 16 anni, che parlano un linguaggio serio e realistico; in soffitta vivono tre anziani fantasmi, i vecchi inquilini della casa, che parlano un linguaggio ironico e surreale, a tratti comico e umoristico, e che seguono le vicende dei nuovi arrivati con molto interesse. A incrociare le loro storie si inserisce Corinna, il fantasma di una coetanea di Giulia, che è stata uccisa molti anni prima e che per solitudine e disperazione si avvicina a Giulia osservandola di continuo e cercando di godere della sua vita, quella che lei non ha potuto vivere. Si crea un legame empatico tra le due ragazze al punto che Giulia viene sopraffatta dalla infinita tristezza di Corinna diventando da vivace, allegra e dinamica, malinconica, fragile e priva di energia e di slancio vitale. Il finale compone il puzzle mettendo tutti i pezzi a posto, Giulia viene salvata dalla sua famiglia e Corinna trova pace.

Il libro, consigliato a ragazzini dagli 11 anni in su, è molto avvincente e interessante per lo stile e gli espedienti narrativi, la prosa fluida e coinvolgente e l’intreccio complesso e accattivante. Sicuramente capace di catturare l’attenzione di giovani lettori curiosi, è una lettura di valore per l’argomento trattato: Giulia è in un’età di passaggio in cui spesso si incontra un nuovo se stessi fatto anche di ombre e di immaginari dai lati oscuri, in cui crescere vuol dire attraversare un cambiamento radicale nel corpo e nella propria mente e anima. Giulia arriva al suo nuovo equilibrio psicofisico attraverso una reale e fisica trasformazione del mondo che la circonda, con il trasferimento nel paesino di mezza montagna, che comportano il doversi riambientare in una nuova casa, scuola e il doversi fare dei nuovi amici, e del suo mondo interiore, terremotato dall’incontro con il fantasma di Corinna e il suo lato oscuro, angosciato, triste.

“I fantasmi di Giulia” è un bel romanzo di formazione che descrive e trasmette bene l’età di passaggio in una storia che penso sia molto nelle corde dei ragazzi per cui è scritto: il disorientamento fisico e mentale che Giulia subisce nella sua nuova vita a Montesecco è la rappresentazione metaforica del disorientamento che tutti i ragazzi provano e sperimentano, più o meno esplicitamente, durante l’adolescenza nel difficile compito di arrivare a definire un’identità propria. Il tutto scritto in maniera divertente e molto scorrevole in una storia piena di sentimenti che sa creare la giusta tensione che spinge ad arrivare all’ultima pagina con vivida curiosità.

Sarà che anche io a sedici anni ho cambiato città, casa, amici e scuola, aggiungendo questa difficoltà a tutta la fatica dell’adolescenza, ma l’ho letto d’un fiato in due ore e questa lettura ha fatto molto bene alla sedicenne che fui oltre che a regalarmi una serata piacevole e ricca come lettrice adulta.

“I fantasmi di Giulia”, l’ultimo romanzo per ragazzi di Anna Vivarelli, l’autrice italiana di Torino, vincitrice del prestigioso premio Andersen 2010, Il Battello a Vapore, Serie Rossa, Piemme Edizioni.

Tratto da: Fattore Famiglia

 

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