Il vestito dei miei sogni

il vestito dei miei sogniLa conoscevamo per i suoi libri di cucina nei quali si studiano menù e ricette a partire da grandi autori o grandi classici della letteratura mondiale. E tra i titoli della collana “Leggere è un gusto” non mancano le proposte culinarie legate a Verne, Salgari, Alcott, Andersen o Gian Burrasca, il Piccolo Principe e Pinocchio, quest’ultimo scritto da Anna Vivarelli.

Da un anno, Il Leone Verde, ha inaugurato una collana per ragazzi, per ora rivolta soprattutto ai piccoli, inserendo nel suo catalogo albi illustrati di artisti, italiani e stranieri, di assoluto prim’ordine. Tra gli autori Sabrina Giarratana, tra gli illustratori, Lucia Sforza, Sonia MariaLuce Possentini o, dalla Francia, Ilya Green.
Ultima uscita della casa editrice torinese, sono state chiamate all’appello la penna di Anna Vivarelli e i colori di Desideria Guicciardini.
In Il vestito dei miei sogni, c’è una nonna, una strepitosa sarta che con un po’ di stoffa e del filo (che corre tra le pagine in tutto il libro) sa imbastire magnifici abiti, e c’è una nipotina piena di vita e curiosità, che sogna in grande.
A Giada, la piccola, non piacciono le ballerine e le principesse (non vi ricorda una maialina di nostra conoscenza!). Giada vuole scalare montagne, scoprire tesori, lavorare in un circo, vuole curare i suoi animali.
Gli iniziali sforzi della nonna, che per la festa di compleanno in maschera aveva proposto fatine, sirenette e odalische, vengono subito smorzati da altre richieste della piccola, del tutto alternative.
Una storia divertente, leggera ma che allo stesso tempo aiuta a rompere quei preconcetti che legano le bambine ancora troppo spesso solo al ruolo di future donne, spose e mamme.
Se non avete ancora visto gli albi di questa casa editrice, filate in libreria. Per i più fortunati, che saranno alla Bologna Children’s Book Fair visitate il loro Stand (B/14) al padiglione 26.

David
Pel di carota

da: Librerie indipendenti

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Il vestito dei miei sogni - La stampa

il vestito dei miei sogniI travestimenti sono tra i primi giochi a disposizione del bambino per provare a immaginare il proprio futuro: uno spazio ludico di sperimentazione per conoscere meglio se stessi. Il vestito dei miei sogni (Leone Verde, 36 pp., 15 €, da 5 anni) di Anna Vivarelli, nuovo titolo della collana Leone Verde Piccoli, è un albo illustrato con una protagonista bambina, Giada, che fa sogni dai colori vividi e luminosi. Molto lontani dalle stoffe pastello che la nonna utilizza per confezionarle gli abiti. Quando arriva il momento di organizzare una festa in maschera, finalmente la nonna le domanda come vorrebbe vestirsi. Giada è contenta: questa volta, invece di ricevere un abito da fata o da odalisca, potrà diventare capotreno, prestigiatrice, pompiere o magari esploratrice. La nonna è delusa, ma alla fine mette da parte gli scampoli di tulle e di raso e tira fuori da una cesta un pezzo di panno verde scuro. Cuce per lei un fantastico costume da esploratrice: una giacchetta con un sacco di tasche, un paio di pantaloni comodi e un cappellino rotondo con un laccio sotto il mento. Desideria Guicciardini, nelle tavole illustrate, gioca con i tessuti e i cartamodelli della nonna, per raccontare il suo mondo pastello in netto contrasto con le pagine variopinte della piccola Giada, che a fare la bambola di carta proprio non ci sta. Due mondi paralleli, che sembrano troppo distanti, ma che alla fine si incontrano: grazie alla tecnica del collage, i tessuti di tulle e di raso entrano nel mondo sognato da Giada, mentre la nonna siede ai margini della scena e la osserva sorridendo. Non c’è un vero scontro, ma una fuga allegra e sorridente, dove gli unici vincitori sono i sogni dell’infanzia.

Mara Pace

 

da lastampa.it

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