Quattro passi nella filosofia per ragazzi

pensa che ti ripensaDel potere delle storie, di grandi pensatori e di quesiti filosofici parla anche l’ultimo libro di Anna Vivarelli, Premio Andersen 2010 come Miglior Scrittore, rivolto ai lettori curiosi a partire da 10 anni in su. Pensa che ti ripensa è un agile manualetto “per giovani menti”, di recente pubblicato da Piemme junior nella collana Il battello a vapore, lungo le cui pagine l’autrice tenta un vero e proprio dialogo con i ragazzi: Vivarelli sceglie uno stile colloquiale, inframmezzato da numerose domande rivolte ai lettori, per parlare con immediatezza e semplicità - ma mai superficialità – di temi come il tempo, l’amicizia, la bellezza, la morale, i sogni, l’empatia, la tolleranza.

Se è vero che il libro nasce dalla passione dell’autrice, laureata in filosofia, per la materia di cui racconta e allo stesso tempo dalle tante domande che nel corso degli anni i lettori le hanno posto a partire dai suoi romanzi, ecco che i temi sono scelti fra quelli che maggiormente interessano la sfera della vita di ragazzi e pre-adolescenti, ma diventano anche un’occasione per una cavalcata nella storia della filosofia, per incontrare Socrate, Kant, Voltaire, Freud, Bergson, Sant’Agostino. Le loro parole fanno da guida all’autrice nel mostrare ai ragazzi come grandi pensatori hanno cercato risposta ai loro stessi quesiti.

Per fare un esempio concreto tratto dal libro, il capitolo intitolato “Una regola facile facile” mette i giovani lettori davanti ad una domanda fondamentale: come posso diventare una persona buona, ovvero come posso distinguere il bene dal male? Il pensiero di Immanuel Kant, la sua ricerca di una legge morale dentro di sé, e la sua scoperta di un “imperativo categorico” che gli detta il precetto “agisci come se la regola della tua azione dovesse diventare legge universale”, viene tradotto da Vivarelli in una facile direttiva a portata di ogni ragazzo. Basterebbe domandarsi, davanti ad ogni scelta piccola o grande, come buttare in terra una cartaccia o cercare di saltare la fila, “e se tutti i si comportassero come me?”, per iniziare a comprendere più correttamente il valore delle proprie azioni e le sue conseguenze.

Alla scorrevole lettura dei brillanti testi di Vivarelli si affiancano le ironiche vignette di Vanna Vinci, che aprono ogni capitolo. La fumettista, già autrice delle sarcastiche strisce della Bambina Filosofica, è avvezza a giocare con aforismi e massime, e mette in bocca ai suoi due personaggi, un ragazzo e una ragazza di oggi, battute pungenti modellate sul tema di ogni capitolo.

Tratta da: GiGi - Il Giornale dei Giovani Lettori

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