Invito alla filosofia

pensa che ti ripensaCirca un decennio fa, dal 2002 al 2004 usciva Piccoli filosofi, la prima collana filosofica per ragazzi edita da Ape Junior, nella quale comparivano autorità artistiche e accademiche francesi quali Brigitte Labbé e Michel Puech. Da allora, altre case editrici italiane hanno dedicato segmenti delle produzioni alla filosofia.

La novità editoriale quest’anno, in materia di filosofia, è il libro Pensa che ti ripensa dell’autrice torinese Anna Vivarelli, con un sottotitolo eloquente: Filosofia per giovani menti. A far da compagna alla scrittrice torinese è Vanna Vinci, collaudata illustratrice sarda, riconoscibile per il suo tratto personalissimo.
Una sfida per i ragazzi ai quali la scrittrice offre un’alta somma di opportunità per iniziare a riflettere in piena autonomia sui temi universali dell’esistenza: il senso della vita e della morte, il mistero della bellezza, l’impegno di un’amicizia e altri.


Il libro si apre con un capitolo dedicato al modo in cui si può fare filosofia: allenandosi ogni giorno a pensare come si fa per uno sport, per sentirsi meglio e per diventare persone migliori. L’autrice invita i lettori a cogliere l’aspetto più “utilitaristico” della filosofia, facendo leva sulla necessità per i ragazzi di trovare risposte alle domande che comunemente ogni persona si pone rispetto ai valori posti dalla nostra cultura, per esempio la capacità di distinguere il bene dal male; e lo fa mettendo accanto a ogni argomento il pensiero di un filosofo. Parlando della “paura” fa riferimento a Montaigne e quando incontra l’amicizia mette in mano al lettore l’Etica Nicomachea di Aristotele con la stessa naturalezza con la quale si darebbe un qualsiasi altro titolo di narrativa. Alla domanda sul ruolo dei filosofi, la scrittrice risponde “che puntano il dito là dove dovremmo andare, e a noi la scelta”.
Scritto con un linguaggio asciutto e comprensibile e dal taglio divulgativo, l’opera filosofica di Anna Vivarelli spalanca una porta socchiusa nel panorama dell’editoria per ragazzi e crea possibili scenari o, per essere in linea con l’autrice, “palestre” per riflessioni, dedicate alle giovani menti e a quelle adulte che troppo spesso delegano il delicato compito di ascoltare le domande e proporre le risposte.

Adolfina De Marco
(da LiBeR 103)

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