Senza nulla in cambio - Romanzo dalla ricostruzione storica accurata

senza nulla in cambio"Il libro che avrei voglia di leggere è un romanzo in cui si sente la Storia che arriva, come un tuono ancora confuso, la Storia quella storica insieme al destino delle persone, un romanzo che dia il senso di uno sconvolgimento che ancora non ha un nome, che non ha preso forma...”.

Questa citazione da Calvino, in apertura, dà esattamente il tono e l'atmosfera di questo romanzo, ambientato tra Firenze e Torino alla vigilia dei moti studenteschi del 1821, tra le speranze libertarie dei nobili piemontesi e le voglie rivoluzionarie dei carbonari, con Carlo Alberto tentato e incerto, Vittorio Emanuele I che abdica e suo fratello Carlo Felice che per la repressione si appoggia all'intervento austriaco.

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Senza nulla in cambio

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A distanza di un anno dal grande successo di "Chiedimi chi sono", Anna Lavatelli e Anna Vivarelli si ripropongono, ancora una volta insieme, in un nuovo ed appassionante romanzo storico, "Senza nulla in cambio", ambientato nel Granducato di Toscana, a Firenze in particolare, intorno al 1820.

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Senza nulla in cambio

senza_nulla_in_cambioUn gusto forte e dolce e una meravigliosa sensazione di appagamento: stiamo parlando dello zabaione che Francesco assaggia per la prima volta nella capitale sabauda, ma gli stessi aggettivi si prestano a descrivere le caratteristiche dell’ultimo libro di Anna Lavatelli e Anna Vivarelli. Una storia scritta a quattro mani, ultimo frutto di una collaborazione iniziata da diversi anni e che ha dato alle autrici grandi soddisfazioni.
Dopo il successo di Chiedimi chi sono, pubblicato sempre da San Paolo nel febbraio dello scorso anno - che narrava la storia di un viaggio attraverso l’Italia del 1700 compiuto dal paggio Dionigi, un ragazzo intelligente e curioso che si emancipa dalla condizione di servo e diventa mercante di tessuti -, le due colleghe piemontesi hanno scelto di proseguire il racconto della famiglia Morselli.

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Senza nulla in cambio

senza_nulla_in_cambioFirenze, 1820. Ma anche Trieste, Torino, la campagna toscana, i grandi paesaggi di un'Italia in fermento. Tra sogni di libertà e alti ideali si snoda una storia fatta di grandi uomini, rivoluzioni e compromessi, ma soprattutto di persone vere, di anime vive e pulsanti, vorticosamente agitate da sentimenti e passioni, aneliti e paure. Dopo aver accompagnato il giovane Dionigi e il suo amico Filiberto lungo l'avventuroso viaggio attraverso l'Italia del '700 in Chiedimi chi sono, seguiamo ora le due autrici in un salto temporale che ci trasporta direttamente al secolo successivo: Dionigi e le sue incredibili storie fanno parte del passato ormai, ora tocca ai suoi nipoti scrivere la storia, è il loro momento, la loro occasione per lasciare un segno nel mondo, ma soprattutto per far imboccare alla propria vita la giusta direzione, quella che desiderano davvero, non quella che una società rigida e di facciata impone loro.

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Senza nulla in cambio - Tessitori di storie

senza_nulla_in_cambioIl nome del sito del Comune di Biella per il centocinquantesimo dell’Unità d’italia è Biellesi tessitori di Unità.
È bello il termine tessitori: in terra biellese la tessitura è di casa, ma il termine lo proporrei per un uso più frequente e separato da geografie precise.
E ai tessitori di storie guardiamo nel nostro percorso sull’ “amor di Patria” portato ai ragazzi.
Due romanzi usciti per i tipi di San Paolo raccontano il Risorgimento, animano storie che fanno coniugare le vicende storiche con la vita e gli amori.

Il Risorgimento è stato periodo di forti sentimenti, di passioni intense, di slanci violenti: é giovane il protagonista di 1861 Un’avventura italiana messo in pagina da Annalisa Strada e Gianluigi Spini, aderisce agli ideali garibaldini, veste la camicia rossa, guarda all’Italia che sarà con nel cuore Agata, la figlia di un poliziotto borbonico.

Ed è sempre l’amore, ma nell’Italia scossa dai moti insurrezionali del 1821, che anima il bel romanzo, anche in questo caso frutto di un lavoro a quattro mani, di Anna Lavatelli e Anna Vivarelli.
Protagonista di Senza nulla in cambio è Francesco Morselli, l’affascinante ragazzo, figlio di un ricco mercante di stoffe fiorentino, che infuoca il cuore di tante fanciulle.

Alla normalità degli incontri quotidiani, alla vita senza pensieri, si sostituirà un vissuto fatto di cambiamenti repentini, di ricongiungimenti fraterni, di abbandoni, di nuovi incontri.
Il tutto in un’atmosfera che racconta Restaurazione e desiderio di nuovo, sogni e speranze, spesso deluse, di chi crede che sia ormai venuto il tempo di chiamare, l’Italia, nazione.
Il lavoro del tessitore non si ferma di fronte alle difficoltà e se, il 1821, sarà teatro di feroci reazioni alle rivolte, i tempi del cambiamento sono già in essere.
Basta lavorare alacremente di trama e ordito.

Silvana Sola - Zazie news

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