Senza nulla in cambio

senza_nulla_in_cambioFirenze, 1820. Ma anche Trieste, Torino, la campagna toscana, i grandi paesaggi di un'Italia in fermento. Tra sogni di libertà e alti ideali si snoda una storia fatta di grandi uomini, rivoluzioni e compromessi, ma soprattutto di persone vere, di anime vive e pulsanti, vorticosamente agitate da sentimenti e passioni, aneliti e paure. Dopo aver accompagnato il giovane Dionigi e il suo amico Filiberto lungo l'avventuroso viaggio attraverso l'Italia del '700 in Chiedimi chi sono, seguiamo ora le due autrici in un salto temporale che ci trasporta direttamente al secolo successivo: Dionigi e le sue incredibili storie fanno parte del passato ormai, ora tocca ai suoi nipoti scrivere la storia, è il loro momento, la loro occasione per lasciare un segno nel mondo, ma soprattutto per far imboccare alla propria vita la giusta direzione, quella che desiderano davvero, non quella che una società rigida e di facciata impone loro.

Sono cambiati i protagonisti ma la passione è sempre la stessa, come la voglia di scandagliare gli animi, scavare tra le pieghe più profonde del cuore, rileggere la storia attraverso gli occhi e i sentimenti di chi l'ha attraversata. Uno solo il vero protagonista, che emerge prepotente dalle trame di una storia intricata e intensa: l'amore, il sentimento per eccellenza coniugato nelle sue mille forme, ancora una volta ultimo e insostituibile motore del mondo. Due vere professioniste del racconto che ci regalano un'opera a quattro mani di rara eleganza, perfettamente calibrata, narrata con maestria ed emotivamente molto coinvolgente. Una saga vecchio stile, un vero romanzo d'altri tempi capace di restituire l'antico fascino di quelle storie d'avventura da narrativa passata, un po' fuori moda forse, ma ancora incredibilmente, meravigliosamente ammalianti. (Francesca Chiarelli)

Recensione tratta da: editoriaragazzi.com

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